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Economia delle antiche civiltà Mediterranee
di Giovanni Enna

Normalmente, gli studi riguardanti l’origine e lo sviluppo dell’economia denominata moderna inizia non oltre il IV – V secolo dopo Cristo, epoca in cui altri ideali e istituzioni misero in crisi un determinato sistema economico, portato al suo apogeo dagli imperatori romani, per dare all’opposto, dal secolo VIII al XII, iniziale sviluppo a un altro assetto, non più fondato su basi schiavistiche, che progressivamente si diffuse nei secoli successivi dando origine a radicali trasformazioni sociali ed economiche. Uno studio più completo, però, non può prescindere dalle antiche civiltà mediterranee che precedettero l’opera unificatrice del mercato mediterraneo compiuto da Roma, che ha come insieme di avvenimenti civili accaduti prima, l’espansione fenicia e greca nel Mediterraneo, la quale ha avuto parecchi addentellati e supporti nelle anteriori strutture civili ed economiche formatesi nell’Antica Mesopotamia e nell’Antico Egitto ; civiltà antiche che
si svilupparono principalmente attorno al bacino Mediterraneo. Tali civiltà dell’Oriente classico entrarono più o meno in contatto con quel mare, che più tardi i romani chiamarono “Mare Nostrum”. Prima di raggiungere l’unità mediterranea imposta dall’Impero romano (contrade
tanto lontane e diverse furono raggruppate sotto una stessa autorità) , le civiltà che si svilupparono attorno a questo mare ebbero un’evoluzione caratterizzata dalla riduzione progressiva delle autonomie e delle diversità regionali che provocò dei rivolgimenti nella vita economica.

1) Antiche civiltà semitiche.

Fin da 8.000 – 7.000 anni a. Cr. , a Gerico (Antico Israele e attuale Palestina) e a Giarno, oltre il Tigri (dal 5.000 a. Cr.) vissero popolazioni (comprovate da recenti scoperte archeologiche) dedite all’allevamento e all’agricoltura, insediate in comunità urbane organizzate in maniera rudimentale.
In Asia minore vi furono delle civiltà sedentarie non trascurabili (prima dell’insediamento nelle regioni tra il Tigri e l’Eufrate, verso il V – IV millennio a. Cr. ) organizzate in città di popoli in esse viventi dedite all’agricoltura , alla manifattura e ai commerci. Vi fu la presenza dei Sumeri (IV millennio a. Cr.) , il predominio dei Babilonesi (II millennio a.Cr.) seguito da quello degli Ittiti (metà II millennio), gli Assiri (sul finire del II millennio), il ritorno dei Babilonesi (VII – VI sec.a. Cr.) , sostituiti poi dai Persiani (539 a.Cr.) e dai Greci di Allessandro Magno (533 a.Cr.) . Le terre dei bacini del Tigri e dell’Eufrate videro svilupparsi delle civiltà contraddistinte da strutture urbane su basi agricole, con conoscenze metallurgiche e attuazione di traffici commerciali anche a largo raggio.




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