Nei numeri 27 e 28 di Sardegna Antica, ho ampiamente discusso
sul significato della frase di Erodoto che, anche in 1,170,2 delle sue
Storie, definisce la Sardegna “la più grande di tutte le isole”.
Respingendo la spiegazione di R. J. Rowland jr., dell’università
del Missouri, uscita su una paginetta di una rivista americana,1
alla quale pure si sono associati anche storici della Sardegna,2 nei
suddetti scritti crediamo di aver dimostrato che, effettivamente, la
Sardegna, per il lungo volgere di quattromila anni, nel Paleolitico
superiore e per quasi tutto il Tardiglaciale, sia stata la “più grande
di tutte le isole”, come asseriva la tradizione alla quale aveva attinto
lo storico di Alicarnasso.
Avevamo anche desunto come perfino Pausania, sei secoli più tardi,
dovesse aver attinto alla stessa fonte di Erodoto, oppure ad un’altra
che tramandava lo stesso concetto, perché anche il Periegeta asseriva
che la forma della Sardegna somigliava all’impronta del piede
umano. Dicemmo già come tale asserzione risultasse, infatti, falsa
se riferita alla Sardegna del II secolo d.C., quando visse Pausania,
ma fosse perfettamente corrispondente a quella che definimmo la
Sardegna Paleolitica, cioè l’Isola del Tardiglaciale. Infatti, da
Pausania X,17,10-11A3 , si apprende: “Queste sono le razze che
abitano in Sardegna, e questi sono i loro sistemi d’insediamento.
La parte settentrionale dell’isola e quella che guarda la terraferma
dell’Italia consiste in una ininterrotta catena di invalicabili montagne.
E se navigate lungo la costa non troverete un ancoraggio da questo
lato dell’isola, mentre violente, ma irregolari, raffiche di vento
si abbattono sul mare dalla cima delle montagne. Al di là della
metà dell’isola corre un’altra catena di montagne, ma più piccola
in altezza”…4 Osserviamo che quando egli si riferisce alle montagne
invalicabili della parte settentrionale dell’isola di Sardegna,
sta di fatto descrivendo tutta quanta la Corsica. Infatti, la catena
montuosa di quest’isola percorre tutta la sua lunghezza. Nelle sue
estremità sono il Monte Stello nel Capo Corso, a Nord, alto 1307...
Michele Zoroddu
L'articolo non è completo, quello che si è potuto leggere è un anticipazione di quello che troverete nel numero 32 in edicola!
[continua in edicola nel numero 32]