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In Sardegna è normale pensare che le costruzioni antiche dette «pozzi sacri» siano non solo «nuragiche» ma sicuramente originarie dell’Isola. In realtà, sparse per tra varie terre affacciantesi sul Mediterraneo, sono tante strutture simili, se non addirittura uguali, che non sono chiamate “pozzi sacri” e, soprattutto, non sono considerate “sarde”, né, tanto meno, tipicamente “nuragiche”. Questa tipologia costruttiva era, infatti, presente presso varie popolazioni dell’Età del Bronzo: l’esempio più conosciuto è il pozzo di Gârlo in Bulgaria:

benché ne siano stati individuati anche in Croazia, Creta, Turchia, Crimea, Mesopotamia, Palestina, ecc.. Escludendo l’improponibile teoria che i Protosardi abbiano conquistato tutte le terre dall’Italia al Caucaso molto, ma molto prima dei Romani, peraltro edificando solo i pozzi ma non i nuraghi (e per quale motivo?), cresce il sospetto che il tipo costruttivo “pozzo sacro” sia stato importato in Sardegna da qualcuno (invasore ?) proveniente dal Mediterraneo Orientale. Lasciando il dubbio al lettore, alcuni esempi documentati di questi pozzi verranno illustrati in un articolo di prossima pubblicazione.

Massimo Rassu




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