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| La civiltà Negletta - seconda parte di Andrea Muzzeddu
| Economia delle antiche civiltà mediterranee di Giovanni Enna
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| È meglio morire che... di Elena Nichiporchik | Terremoti in Sardegna di Nicola Borghero | Misfatto a Monte Baranta di Giacobbe Manca
| Contestualizzazione dell'arte rupestre dipinta di G. Nash, D. Meozzi, P. Arosio
“Anticipati i tombaroli, in salvo 19 asce in bronzo”: con questo titolo, tra lo sportivo e l’immaginario collettivo, (sempre affascinato
dal metallo/denaro a vagheggiare scavi di favisse come fosse una sorta di scienza archeologica e una singolare valorizzazione
dei monumenti), si viene a sapere da un quotidiano isolano che “una brillante operazione” è stata commessa dalla soprintendenza archeologica sarda, in quel di Tortolì.
Tutto appare, sostanzialmente, ricondotto al classico gioco detto“guardie e ladri”.
Pare trattarsi del rinvenimento di una ventina di non meglio descritte asce bronzee (che sarebbero l’elettrizzante “tesoro”), emerse nel noto sito archeologico del santuario campestre dedicato
a San Salvatore, prossimo alla costa di Bari Sardo-Tortolì, dove si osservano: un piccolo nuraghe circolare con un menhir riutilizzato, in opera come architrave, e un villaggio più tardo, di poche capanne disposte attorno...
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