Questa analisi del territorio di Baunei è stata effettuata,
oltre che tramite la lettura della cartografia topografica
esistente, anche mediante reiterati sopraluoghi sul territorio.
Abbiamo rilevato un’ articolata varietà di monumenti
civili, militari e di culto riferibili alla civiltà preistorica,
d’importanza ragguardevole.
E’ parso opportuno focalizzare e riassumere in modo
schematico le più significative emergenze archeologiche,
trattandole separatamente e seguendo il criterio di appartenenza
ad un determinato periodo, per ciascuna classe
monumentale.
Il periodo prenuragico
Ad attestare il periodo prenuragico, sono presenti nel
territorio tre differenti tipologie monumentali: le grotte,
le pietre con coppelle e le domos de janas.
La grotta di Su Marinaiu, risulta essere la cavità nella
quale sono state rinvenute le tracce più remote dell’uomo
in territorio di Baunei. Si apre a sud di Cala Ilune, a m
12 s.l.m., ed ha restituito un corredo di schegge e lame di
ossidiana, selce, ceramiche nero lucide inornate, tra cui
ciotole a peduccio discoidale, richiamanti lo chasséen;
resti di pasto: ossa animali (capra, cinghiale, Prolagus),
residui di pesci e cospicue quantità di molluschi marini.
La tipologia della ceramica suggerisce una datazione proto
neolitica, così come lo stadio economico e di alimentazione
(caccia, pesca e raccolta) denunciano tradizioni
mesolitiche.
La grotta di Coa ‘e Serra, ha un ampio ingresso che si
apre sulla parete sinistra della valle Codula di Sisine, a
circa 3 km dal mare. Tra i numerosi reperti sparsi sul
piano pavimentale abbondano resti di focolari, frammenti
ceramici, mescolati a resti di pasto. Il vasellame presenta
una grande varietà di forme: ciotole anche con robuste
anse talora con appendici asciformi, vasi a collo, anche
con decorazioni di bugne e con nervature verticali, numerosi
tegami spesso ansati e decorati a pettine, rare ollette...
di
Valentina Tronci
[Continua a pagina 29 del numero 31]