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AA.VV., Alla scoperta del Meilogu
FLM Fondazione Logudoro Meilogu, 2006,
pp. 92,
€ 9,00.
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Scrivere della propria terra, perché la si ama profondamente e la si vuole far conoscere,
è l’intento degli autori di questa piccola guida. Una comunicazione frutto di molti
anni di consuetudine e di percorrenze “pacate”, fatte cioè nel modo più semplice e
naturale: passeggiare per tratturi (che - a ben vedere -, è più bello che “fare trekking”),
attraverso i territori di Banari, Bessude, Thiesi, Cossoine, Bonorva.
Cinque itinerari in un libro “tascabile” a colori per un grande territorio - il Meilogu
- dalla storia antica, il cui trascorrere millenario ha lasciato un’eredità silente di testimonianze
rivestite di licheni e di fascino del tempo, che attendono solo di essere
visitate.
Si legge e si viaggia: da Banari al lago Bidighinzu, da Banari alla chiesetta di Nostra
Signora di Cea, da Bessude a San Pietro di Sorres (Borutta), da e per |
Mandra Antine passando per Thiesi, da Cossoine a Bonorva e Rebeccu.
Percorsi proposti “attraverso i campanili”, raccontati con sobrietà e cura, intercalati
da schede descrittive, dove, di volta in volta, si riportano dati scelti dei paesi e delle
loro vicende o illustrazioni di monumenti di particolare rilievo archeologico, storico
e architettonico.
Le fotografie, opere d’autore (sono tutte di Gian Luigi Anedda), riferiscono nel racconto il carattere e la bellezza,
talora struggente, del territorio e dei monumenti.
di Agnese Pasella
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G. Manca, A. Arcadu, P. Fenu, Itinerari. Percorsi di archeologia - Ambiente - Storia,
C.S.C.M., Centro Studi Culture Mediterranee e Scuola Elementare Statale “Furreddu” Nuoro, 2006. € 8,00.
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Corredata di numerosissimi disegni e fotografie, a colori e B.N., é una guida sintetica,
dall’esposizione chiara, lineare e di semplice consultazione, rivolta principalmente a
quei docenti delle Scuole che hanno il piacere di visitare la Sardegna nei suoi aspetti
monumentali, storici e paesaggistici. I testi sono scritti da specialisti nelle discipline
proposte, cultori e conoscitori dell’insegnamento: apprestata per itinerari organici, si
propone con quadri descrittivi, esposti con un evidente intento didattico. É, insomma, un’opera fatta da insegnanti che si rivolgono soprattutto agli insegnanti,
oltre che, naturalmente, al largo pubblico di appassionati e turisti; è concretamente
concepita come un sintetico supporto utile per quanti sentono il bisogno culturale e la
necessità deontologica di comunicare la Sardegna e la sua storia ai propri allievi.
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Sono illustrate quindici tra aree geografiche e regioni storiche comprese tra il Nord
dell’Isola e la fascia centrale (i capitoli sono intitolati: Arzachena e dintorni, Anglona,
Alghero e dintorni, Porto Torres e dintorni, Olbia e dintorni, Bonorva e Campu
Giavesu, Meilogu e Logudoro, La cittadina di Bosa, Intorno a Oristano, Il parco di
Laconi e la casa aragonese, Il Monte Arci, Alle falde del Montiferru, L’altopiano del
Guilcier, La Barbagia di Ollolai, Sui monti di Oliena). Tutti obiettivi disposti secondo itinerari e fonti di materia per
crearne di nuovi facilmente raggiungibili e visitabili, anche in gruppo. La scelta territoriale degli autori sembrerebbe
suggerita dalla ricchezza di monumenti e dalla ricerca di spazi di particolare suggestione; in realtà, il testo ha l’impostazione
di una prima opera, cui dovrà fare seguito una seconda riguardante la restante metà dell’Isola: dal centro al Sud.
di
Agnese Pasella
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