Homepage

 

Trittico pastorale
di Alberto Fumi



Betacam - Hi8
Colore - sonoro - 82 minuti
Produzione: CondiVisioni e C.S.C.M.
Anno di edizione 2008
Suono: Gian Luigi Anedda e Tomaso Zola
Fotografia, Montaggio, Regia: Ignazio Figus
Prezzo C.S.C.M. € 8,00

Pastori e pastorzia sono sinonimi di Sardegna o, almeno di una gran parte di essa. Il passato antico e recente, il presente e buona parte del futuro - nelle ineludibili differenze - fu, è stato, è e sarà venato di pastorizia. Una presenza ubiquitaria quella dei pastori: chiara, evidente, quasi scontata
anche in questa società in evoluzione sociale ed economica.
La letteratura, orale, scritta e filmica, si è interessata ampiamente di questo mondo singolare, fonte di racconti e resoconti dall’umanesimo pregnante, romantici e drammatici.
Un mondo complesso, oggetto e soggetto di pensieri e interventi politici profondi e socialmente incidenti, la cui condizione e la mutazione ha segnato il clima sociale e l’evoluzione di ampia parte della società isolana.
Raccontare ancora questo mondo, conoscerlo da vicino, osservarlo dall’angolo visuale dell’Etnologia è ancora importante.
E’ solo la colta espressione di un’intuizione: raccogliere i segni del tramonto e delle ultime contraddizioni del mondo più arcaico e singolarmente attuale della nostra contemporaneità.
Ritornare oggi sull’argomento è il merito di questo film di Ignazio Figus, che osserva da regista-antropologo, con una presenza impercettibile, silenziosa, asettica, questo mondo che non è più quello tradizionale, dai gesti e dagli accenti omerici, ma non è nemmeno del tutto “snaturato” nelle forme e nei gesti della società “evoluta” dell’Europa unitaria, con le sue ferree leggi economiche, dove la tradizione non trova più spazio.
Le immagini scorrono in modo naturale, con il tempo stesso degli eventi e delle cose, nel linguaggio dell’etnologia.
Uomini e animali vivono la loro vicenda quotidiana segnata dalla consuetudine in ambienti e paesaggi sempre emozionanti, dai suoni familiari e dai silenzi profondi, tra costa e montagna, anche quando l’avanzare della città assedia e condiziona un mondo ritenuto anacronistico dai più.

Leggi tutto su Sardegna Antica 33 in Edicola...




Il resto dell'articolo in edicola su Sardegna Antica 33

| Restauri per l'ego - di Giacobbe Manca
| Il rito panmediterraneo dell'acqua - Seconda Parte - di Maurizio Feo
| Il tramonto della commenda di San Leonardo - di Massimo Rassu
| San Michele di Sanvennor di Ploaghe. Arte e storia - di Loreta Pluchino
|
Produzione tradizionale della calce (Dorgali) - di Giacobbe Manca e Fabio Sagheddu
|
Sos Furraghes de Punt’e Mura (Borutta) - di Frank Pittui
|
Trittico Pastorale - di Alberto Fumi
|
Donne e Scienza, l’astrofisica - Seconda parte - di Antonella Lentinu
|
Antropos - Seconda parte - di Andrea Muzzeddu
|
"Corrajos" de Paule - di Franco Stefano Ruiu
|
Marrubiu, tra monti e mare - di Pietro Martis
|
Pitture medievali in Sant’Andrea Priu di Bonorva - di Sara Puggioni
|
L’isola basaltica di Bidunie - di Matteo Cara
|
Bidunie, oasi del Supramonte - di Demis Massimiliano Murgia


SARDEGNA ANTICA - Autorizzazione Tribunale di Nuoro n. 3 del 2.6.1992 - tutti i diritti sono riservati